Per me l’università non è una voce da aggiungere al curriculum. È il modo per dare basi più solide all’esperienza che ho già e aprirmi al backend e all’AI.
IL METODOPrima provo, poi controllo.
Studio in sessioni brevi e mirate, rispondo senza suggerimenti e scrivo il codice in prima persona. Gli errori mi dicono dove tornare: riprendo un concetto finché riesco a spiegarlo con parole mie e a usarlo davvero.
Richiamo attivoEsercizi praticiFeedback sugli errori
L’ESPERIENZA DI FISICAIl perché viene prima della formula.
Preparando Fisica ho capito quanto mi piaccia andare a fondo: non mi basta ricordare un passaggio, voglio sapere perché funziona e quali ipotesi lo rendono valido.
È lo stesso atteggiamento che porto nel software: fare domande, controllare le assunzioni e non fermarmi alla prima soluzione che sembra funzionare.
LA DIREZIONECostruire applicazioni complete.
Voglio muovermi con sicurezza tra interfaccia, logica server, dati e funzionalità AI. Per questo sto approfondendo il backend e le basi teoriche dell’intelligenza artificiale, senza perdere il legame con problemi reali.
Uso l’AI anche per studiare: confronto ragionamenti, chiedo feedback e verifico se quello che penso di aver capito regge davvero.